domenica 21 dicembre 2025

Kunjal Kriya

 


Dr Swami Shankardevananda Saraswati

Il sistema digerente puo aiutarci a godere la vita se ce ne prendiamo cura correttamente, e uno dei modi per farlo è attraverso kunjal kriya. Come abbiamo già detto, l’apparato digerente umano è la chiave per una salute migliore per la maggior parte delle persone. Attraverso questa porta, l’intero corpo e tutti i suoi sistemi possono essere riportati al loro normale stato di salute. Sebbene questa tecnica di purificazione riguardi direttamente l’apparato digerente, i suoi effetti e le sue ripercussioni si faranno sentire in tutto il corpo.

Kunjal è una delle tecniche yogiche più efficaci. La sua azione è forte ed immediata. Può dare sollievo immediato agli asmatici e a chi soffre di acidità, indigestione, mal di testa, ecc. Basta provarla di persona per scoprirne l’efficacia.

Il procedimento
Kunjal si esegue bevendo acqua tiepida e salata fino a provocare il vomito. L’acqua deve essere tiepida e contenere circa uno o due cucchiaini di sale per mezzo litro d’acqua. Bisognerebbe bere almeno sei bicchieri d’acqua ma, se possibile, anche più, fino al punto da non riuscire a bere nemmeno un ulteriore sorso. A questo punto si potrebbe vomitare automaticamente o infilare due dita in gola e massaggiare la parte posteriore della lingua il più in basso possibile. Premendola si sente lo stimolo del vomito, che in termini medici viene chiamato “riflesso faringeo”. L’acqua uscirà dalla bocca in una rapida serie di getti. Si deve continuare a premere finché lo stomaco non si sarà svotato.

Questa pratica dovrebbe essere eseguita al mattino presto a stomaco vuoto. Si può fare dopo shankhaprakshalana. Dopo kunjal va eseguito neti.

Dopo aver completato la pratica è meglio attendere venti minuti o mezz’ora prima di mangiare. La mucosa dello stomaco deve avere il tempo di riformarsi prima che il processo digestivo inizi a riversare acidi sulla sua superficie sensibile.

Nota: coloro che soffrono di malattie croniche invalidanti, ulcera gastrica attiva, ernia dello stomaco o dell’addome, pressione alta, malattie cardiache o varici esofagee, dovrebbero praticare kunjal solo sotto la guida di un insegnante di yoga qualificato o in un ashram.

Kunjal e l’azione del vomitare
Kunjal non provoca nessuna delle spiacevoli sensazioni solitamente associate al vomito, come nausea e cattivo odore. L’acqua che fuoriesce è solitamente pulita e inodore. Il sale aggiunto rimuove l’acido naturalizzandolo, eliminando così la sensazione di bruciore. L’acqua non contiene nulla di solido, quindi esce rapidamente e velocemente. Dopo le prime volte, kunjal diventa un piacere.

Per molte persone kunjal sembra inizialmente strano e alieno. Questo atteggiamento mentale è il più grande ostacolo all’esecuzione di kunjal. Ma può essere superato comprendendo che vomitare senza la sensazione di nausea che lo accompagna può essere un piacere. Una volta praticato kunjal e iniziato a sperimentarne i risultati, potrete giudicare, non prima. Man mano che diventerete più sani grazie a questa pratica, il vostro corpo desidererà kunjal al mattino. Abbiamo visto molte persone che non lasciano passare un giorno senza praticare kunjal, perché si sentono “sporche” dentro e perdono i benefici di questa meravigliosa tecnica. Per loro, la pratica è diventata veloce e facile come lavarsi i denti ogni mattina.

Effetti diretti
A livello fisico, kunjal può favorire il mantenimento di una buona salute e aiutare a curare le seguenti malattie: acidità e gas nello stomaco; biliosità, nausea, intossicazione alimentare e autoavvelenamento; indigestione; mucosa esofagea infiammata, tosse, asma, bronchiti e disturbi respiratori; mal di testa (sia tensivi che emicranici) e malattie del sistema nervoso.

A livello pranico, kunjal dona a tutto il corpo un lavaggio, sciogliendo i nodi e sbloccando le nadi (i nervi psichici che conducono i prana) in modo che l’intero corpo si senta rivitalizzato e vivo.

A livello mentale, kunjal può aiutare a combattere molti tipi di malattie e problemi mentali, agendo come una sorta di terapia d’urto per ricaricare il cervello e la mente. È particolarmente utile in caso di depressione, letargia, apatia, tensione, ansia, nevrosi e fobie.

Effetti indiretti
Gli effetti indiretti di kunjal sono la tonificazione e il riequilibrio del sistema nervoso, contribuendo così al ringiovanimento di tutto il corpo. L’energia rilasciata dal lavaggio pranico aiuta a tonificare il sistema circolatorio, respiratorio, urogenitale e muscolo-scheletrico. Questo perché ogni sistema del corpo dipende da tutti gli altri per il suo corretto equilibrio e il suo corretto funzionamento. Quando un sistema, in questo caso l’apparato digerente, inizia a traboccare di energia, questa si riversa negli altri compartimenti corporei, ricaricandoli. Mente e corpo funzionano come un’unica unità; non esiste una linea di demarcazione tra loro. Quindi, quando il corpo si ricarica, anche la mente si ricarica. Questo spiega come le malattie mentali possono essere curate attraverso tecniche fisiche. Questo principio può essere applicato a tutte le tecniche e i metodi yogici che portano energia positiva nelle nostre vite.

Effetti fisici
Cosa succede quando si esegue kunjal? Stimoliamo i canali sensoriali del nostro sistema nervoso, che invia un segnale al cervello. Questo a sua volta invia un segnale al sistema motorio per indurre il corpo a vomitare: il diaframma, lo stomaco e la glottide si contraggono, facendo sì che l’acqua si muova nella direzione opposta.

Ci sono tre processi del corpo che paralizzano totalmente il cervello e la mente per un momento, lasciandoti in uno stato di “altruismo”, che ricorda gli stati di meditazione. Si tratta di orgasmo, starnuti e vomito. Se pensate e riflettete sulle vostre esperienze, ricorderete che nel momento in cui avete sperimentato uno di questi tre stati, avete sentito un’ondata di energia attraversare il vostro corpo e la vostra mente, bloccando momentaneamente ogni pensiero e azione.

Quando il cervello avverte questa scarica di energia, si trova in uno stato di stimolazione estrema. Molti dei suoi circuiti vengono temporaneamente interrotti, lasciando in funzione solo i pochi circuiti più necessari. Questa situazione è analoga, ma molto più delicata, sottile ed efficace della terapia con elettroshock che veniva utilizzata negli ospedali per il trattamento dei pazienti depressi. L’energia fluisce in ogni nervo del cervello, ma nel caso di kunjal, non dell’elettroshok, è l’energia pranica a fluire, dando vita e ringiovanendo ogni cellula. Poi, quando l’energia si placa, questi circuiti si riattivano in modo più armonioso.

Il cervello riversa poi questa energia nel resto del corpo attraverso i nervi. Questa energia extra pulisce e purifica stimolando le cellule del sistema di smaltimento dei rifiuti, per poi raggiungere gli organi del corpo. Di conseguenza, si verifica un aumento diretto dell’efficienza corporea.

Il sistema nervoso autonomo è particolarmente importante per comprendere come si riducano le malattie fisiche. È diviso in due parti: il sistema parasimpatico, responsabile degli stati mentali rilassati, e il sistema simpatico, responsabile dello stress e dei momenti di attività. Questi due sistemi si bilanciano l’un l’altro.

Ad esempio, quando ci troviamo in una situazione o in uno stato d’animo teso, il sistema simpatico diventa predominante, attivando le ghiandole surrenali. Naturalmente, il sistema parasimpatico continua a funzionare come un tono di sottofondo, mantenendo un rilassamento sufficiente nel corpo fisico (riflesso dalla mente) affinché non si verifichino eccessi e il corpo possa funzionare al meglio.

Quando si esegue kunjal, l’azione del flusso energetico che si muove dallo stomaco a livello fisico e di manipura chakra a livello psichico, stimola il nervo vago sia nelle sue funzioni sensoriali che motorie. Il nervo vago è sensoriale per cuore, polmoni, bronchi, trachea, faringe e apparato digerente; e motorio per cuore, polmoni, bronchi e apparato digerente. Si alimenta direttamente all’ipotalamo attraverso le sue fibre parasimpatiche. L’ipotalamo controlla l’intero sistema nervoso autonomo. Il nervo vago è responsabile del riflesso faringeo e del vomito.

L’energia extra proveniente da kunjal si riversa sia nel sistema simpatico che in quello parasimpatico, ma quando la mente si prepara al vomito, una situazione stressante, predomina il sistema simpatico. Si verificano i seguenti risultati. Per l’apparato digerente: riduzione della peristalsi e aumento del glucosio nel sangue del fegato. Ai polmoni: dilatazione dei bronchi e arresto dell’asma acuta. Le ghiandole salivari iniziano a secernere e quindi vengono lavate e pulite.

Il cuore batte più velocemente e i vasi sanguigni si dilatano, fornendo più ossigeno al muscolo cardiaco. I polmoni sono allenati dall’azione del diaframma e dell’addome, che favorisce la respirazione e il pranayama. Le secrezioni delle mucose dalla bocca, dai seni paranasali e dalle vie respiratorie inferiori vengono stimolate, ripulendole. Si verifica un temporaneo afflusso di sangue al cervello, che aumenta l’ossigeno e le prestazioni.

Gli effetti pranici
Lo stomaco e la digestione sono governati da manipura chakra, il centro psichico in cui è immagazzinato il prana, la forza vitale dell’uomo. Questa forza è stata chiamata bioplasma dagli scienziati che studiano la fotografia kirlian e la parapsicologia, ed è un’entità comprovata e documentata.

È nei corpi psichici e più sottili che si verificano molti effeti, ma non ne siamo consapevoli. Kunjal aiuta a liberare il prana che energizza il corpo. Infatti, il prana è la base di tutte le energie corporee ed è quindi vitale per il nostro benessere.

Quando il prana scorre, scorre anche l’energia nei nervi. In questo modo, ogni cellula del corpo e della mente viene energizzata dal prana. Ci sentiamo vivi e più felici. Dopo la pratica di kunjal, sperimentiamo una sorta di catarsi, una sensazione di purificazione, di rilassamento e di purificazione, che ci rinvigorisce. Il prana, questa sostanza dorata e vivificante, ne è la causa e kunjal, insieme a molte altre tecniche yogiche, è un mezzo per liberarlo e controllarlo.

Il riflesso faringeo
Il riflesso faringeo che innesca il vomito è di per sé uno strumento potente e prezioso. Anche se non avete tempo per praticare kunjal ogni mattina, potete usare il riflesso faringeo per risvegliare il prana in modo semplice e veloce.

Potete farlo quando vi lavate i denti al mattino. Usate due dita per pulire la lingua, strofinandola avanti e indietro. Quando arrivate alla parte posteriore della lingua, non spaventatevi, ma continuate a massaggiarla anche se sentite che state per vomitare. Se succede qualosa, è un bene perché significa che nello stomaco c’era ovviamente qualcosa di non digerito che doveva essere espulso.

I benefici del riflesso faringeo sono molteplici. Per citare l’attore Orson Bean, nel suo libro ‘Io e l’Orgone’: “Mi svegliavo la mattina e mi strozzavo in bagno. Baker mi aveva detto che suscitare il riflesso del vomito (infilarsi le dita in gola) alleviava l’ansia, ed era una cosa che avrei potuto fare con risultati benefici ogni mattina per il resto della mia vita. Funzionava davvero, per quanto strano possa sembrare…”.

Effetti mentali
Lo stomaco è estremamente sensibile ai cambiamenti emotivi e, come il viso, può sbiancare o arrossarsi. È uno specchio della mente. La depressione produce anoressia, ovvero perdita di appetito accompagnata da una sensazione di pesantezza alla bocca dello stomaco, che in realtà si riduce di circa due centimetri e mezzo quando i muscoli e i legamenti di sostegno si rilassano. La preoccupazione costante può creare un’eccessiva produzione di gas nello stomaco, con conseguente distensione e pressione sul cuore. Questo può simulare una cardiopatia.

Le ulcere gastriche sono il risultato finale di un lungo periodo di tensione emotiva o mentale, combinato con una predisposizione genetica alla costante ipersecrezione di succhi gastrici, che alla fine distruggono la mucosa gastrica e iniziano a corroderti, con l’autodigestione. Questo è un caso di “cosa ti sta divorando” a livello mentale. Kunjal è una delle tecniche yogiche che rimuove le radici mentali di molte malattie: odio, gelosia, paura e insicurezza. Il rilascio della tensione nervosa dopo la pratica di kunjal è ciò che fa la differenza. Ma l’effetto non è istantaneo, ma avviene lentamente e costantemente.

Alexander Lowen, medico americano, nel suo libro ‘Pleasure’ afferma: “Il valore di questa procedura è illustrato nel caso seguente. Ho visitato un giovane uomo che aveva il corpo rigido e teso. La sua mascella era tesa, il respiro limitato, la carnagione giallastra e l’alito aveva un odore acre. Dopo aver lavorato sulla sua respirazione per un po', gli ho fatto bere un po' d’acqua e di vomitare. L’effetto immediato è stato un senso di sollievo e una respirazione più facile. Su mia raccomandazione, ha fatto questo ogni mattina per circa un mese. Quando l’ho rivisto, l’odore acre era scomparso, la sua carnagione era migliorata e il suo corpo era più sciolto. Uno dei risultati di questa procedura è l’eliminazione del brucione di stomaco cronico, di cui soffrono così tante persone. Nella maggior parte dei casi, il rilascio delle tensioni tramite questa manovra ripristina il piacere delle attività basilari del mangiare e della digestione e facilita una respirazione più profonda”.

Un altro punto interessante è che gli indiani d’America praticavano sempre una purificazione psichica prima dei riti religiosi, bevendo un forte emetico e vomitando.

Come praticare
Questa tecnica è stata concepita per essere utilizzata insieme ad altre tecniche, in modo che la consapevolezza possa svilupparsi in una serie controllata di passaggi.

Ecco una guida per integrare kunjal nelle vostre pratiche spirituali quotidiane:
al mattino, al risveglio, eseguite le abluzioni e poi fate kunjal. Proseguite con neti.
Riposate per qualche minuto e immergetevi in voi stessi. Prendete consapevolezza dei risultati di kunjal e di neti.

Poi praticate asana e pranayama. Troverete più facile ed efficace praticarli al mattino presto, perché kunjal vi sveglia aumentando il flusso di prana in tutto il corpo e la mente. Anche la meditazione ne trarrà beneficio.

Usate una routine simile ogni mattina e i risultati arriveranno rapidamente in termini di salute fisica, emotiva, mentale e spirituale, felicità e pace.

Nota: vi consigliamo di studiare l’articolo “L’apparato digerente” per comprendere meglio il processo di pulizia interna.

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