Swami
Niranjanananada Saraswati
Esistono
due tipi di yoga.
Uno è lo yoga
classico, in cui pratichiamo e progrediamo in asana,
pranayama, yama, niyama, pratyahara, dharana
e così via. L'altro è lo
yoga
di Swami Sivananda, che è uno yoga
espressivo, il cui tema principale è il servizio.
Finché
seguiamo gli obiettivi dello yoga
classico, lo yoga
rimane un processo da perfezionare. Ma se seguiamo lo yoga
di Sivananda, lo yoga
diventa uno stile di vita.
Quando
la nostra vita inizia a esprimere lo yoga,
lo yoga
non
rimane più una pratica di un'ora da fare una volta al giorno.
Diventa un atteggiamento e una consapevolezza con cui viviamo
ventiquattro ore al giorno. A questo punto, lo yoga
ci permette di esprimere maggiore creatività e partecipazione al
mondo.
Il
risultato finale dello yoga
non è isolarci dal mondo, ma coinvolgerci più profondamente nelle
vicende del mondo, conoscendo il nostro posto in esso, i nostri
doveri e come possiamo fare la differenza nella vita degli altri.
Questo è ciò che Swami Sivananda chiamava la "vita divina".
Swami
Sivananda affermava che possiamo continuare con le nostre pratiche
yogiche di asana,
pranayama
e mantra;
tuttavia, dovremmo anche essere in grado di esprimere lo yoga
nel nostro ambiente abituale, quando non stiamo eseguendo le
pratiche. Perché ciò accada, i concetti yogici devono essere
radicati nella nostra vita.
Dopotutto,
un computer funziona solo in base alla sua programmazione e al suo
software. Quindi, dobbiamo sostituire il software interno e
aggiornare la programmazione della nostra mente. Ma dove troviamo un
software del genere? Dove troviamo un programma che ci permetta di
modificare le prestazioni del nostro computer? Questa possibilità è
riscontrabile nelle 18 "ità" di Swami Sivananda."
Fonte:
Crescere con le "Ities" di Swami Niranjanananda Saraswati,
satsang in Bretagna, Francia, luglio 2006
